Repubblica di San Marino

La Repubblica di San Marino, ha ospitato l’11esima edizione del Festival del Cinema Spagnolo. Questa manifestazione, molto importante dal punto di vista culturale ed artistico, è stata proposta a San Marino direttamente dall’Ambasciata di Spagna. L’invito è stato accolto con grande entusiasmo, così si è dato il via a una due giorni di proiezioni ed incontri dall’alto valore intellettuale ed umano. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’Ambasciatore spagnolo, Alfonso Dastis Quacedo e dell’attrice Angela Molina, madrina dell’evento, presso il Teatro Concordia di Borgo Maggiore. Con loro per la cerimonia di apertura, è salito sul palco il Segretario di Stato per la Cultura, Marco Podeschi. Il Festival del Cinema Spagnolo ospitato dalla Repubblica di San Marino, è stato reso possibile anche grazie al patrocinio delle Segreterie di Stato per gli Affari Esteri, per la Cultura e per il Turismo e all’ineccepibile organizzazione congiunta delle Ambasciate spagnola e sammarinese a Roma. Il via al Festival è stato dato con la proiezione, subito dopo la cerimonia di inaugurazione, del film del 1977 ‘Quell’oscuro oggetto del desiderio’, ultimo lavoro del maestro Luis Bunuel, che ha rappresentato l’inizio della folgorante carriera di Angela Molina. Un calendario molto intenso ed interessante, quello di questa 11esima edizione del Festival del Cinema Spagnolo ospitato dalla Repubblica di San Marino. Oltre la pellicola che vede la Molina protagonista, sono stati proiettati altri film dall’indiscusso valore artistico e culturale, come ad esempio ‘El Olivo’, vincitore del Premio Goya del 2017, che ha tenuto a battesimo l’esordio di carriera di una promessa del cinema iberico, Anna Castillo. Il Festival, si conclude con il film che ha mietuto successi in Spagna: si tratta del campione di incassi “La noche que mi madre matò a mi padre, una black comedy tra le più interessanti degli ultimi anni. Insomma, l’edizione del Festival del Cinema Spagnolo ospitata dalla Repubblica di San Marino, si è rivelata un enorme successo di pubblico e critica, confermando il territorio sammarinese tra i più accoglienti ed aperti culturalmente.